Da qualche giorno, in merito a due sentenze recenti e note, apprendo che chi non è soddisfatto esorta alla protesta. "un milione in corteo contro la sentenza!"
Stiamo perdendo i concetti di base della civiltà. Discutere le decisioni del giudice (, dell'arbitro, dell'insegnante), al di fuori delle sedi e delle modalità ritualmente proprie non fa saltare solo le regole del gioco. Fa saltare il gioco.
E il gioco è la convivenza civile.
Al di la' della giustizia formale/rituale c'e' solo quella fai da te ed ognuno di noi ha la sua bella lista di vendette piccole o grandi cui dare la stura. E' questo che vogliamo? E' questa l'idea a cui ci stiamo abituando? E' a questo sgretolamento che ci hanno portato le vicende di coloro che cambiano le leggi a hoc?
La folla, così come il plutocrate, hanno diritto/potere di zittire il giudice, di mutarne il giudizio?
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painting: "Corteo in ricordo della Shoah", 2004, olio su tavola - 115x100 - © Ezio Marinoni
2009-07-17
unmilione in corteo - chissà dove sono Berlino e il suo Giudice
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1 commenti:
Ma un milione di che? Di ultras della Lazio fascistoidi e simili che sul Codice Penale e la Costituzione ci pisciano sopra salvo far appello alla Giustizia quando fa comodo a loro? Mi tocca fare il conservatore reazionario quando leggo certe cose..
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